Autismo e neurodivergenze: e se mettessimo in discussione il concetto di “normalità”?

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Attraverso un’ampia riflessione che si appoggia anche a studi e pubblicazioni di carattere scientifico, in questo articolo del curatore Fabrizio Acanfora, proviamo a capire come la narrazione e, soprattutto, l’autonarrazione possano contribuire alla definizione di una “nuova normalità” rispetto alla condizione delle persone con autismo e neurodivergenze. Lo facciamo dialogando con il ricercatore ed esperto Enrico Valtellina.

Parliamo di autismo, di neurodivergenze, di diversità e della necessità di contribuire a generare una cultura che valorizzi ciò che differisce da aspettative spesso impossibili da soddisfare perché basate su modelli ideali e irraggiungibili, su un’idea fittizia di normalità.

Lo facciamo con Enrico Valtellina, ricercatore esperto in Disability Studies e Critical Autism Studies, che ha curato una raccolta di scritti intorno all’autismo dal carattere emancipativo che mette l’accento sulla forza e sull’importanza dell’autonarrazione nel definire identità diverse, dando un contributo pratico a un cambiamento culturale necessario non solo nei confronti delle neurodivergenze, ma verso tutte le forme di divergenza dalla cosiddetta norma.

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Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti frutto della collaborazione fra Hangar Piemonte e Italia Che Cambia che ha lo scopo di raccontare la trasformazione culturale che stanno mettendo in atto persone, organizzazioni e intere comunità intorno a noi.

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