10 Settembre 2026

Accompagnamento

Dagli impatti alla visione: 2° incontro Hangar Point 2026

Evento organizzato da

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Hangar Piemonte

Hangar Piemonte

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Dagli impatti alla visione: riconoscere il cambiamento che vogliamo generare e orientare le strategie progettuali

Apprendere la logica della rilevanza e acquisire il linguaggio dello sviluppo sostenibile per mettere a fuoco, argomentare e tradurre il valore trasversale dell’arte e della cultura. Il 10 settembre, presso gli spazi del Villaggio Leuman, le realtà della prima fase della call Hangar Point lavoreranno insieme a partire dalla lettura degli impatti generati sulla cultura come infrastruttura sociale capace di sostenere e orientare i processi di trasformazione dei territori. Nell’incontro inoltre si cercherà di riflettere su quali sfide globali e trasversari rispondono i vari progetti accompagnati.

La giornata accompagna le realtà partecipanti a rileggere la propria idea progettuale alla luce delle sfide contemporanee, riconoscere identità, valori e posizionamento, definire il cambiamento che intendono contribuire a generare, collegare visione, impatti e obiettivi di sviluppo sostenibile e tradurre questi elementi in primi orientamenti strategici attraverso il Cultural Process Model Canvas.

Programma

Villaggio Leuman
Corso Francia 345
Entrata Collegno

9.30–9.45 ACCOGLIENZA
Saluti di benvenuto del gruppo di Collegno e introduzione dello spazio che ospita l’incontro.

9.45–10.05 RECAP
Da Bussola alla giornata di lavoro Restituzione sintetica delle sfide e dei megatrend emersi durante Bussola. Presentazione degli obiettivi, del percorso e delle domande guida della giornata.

10.05–10.30 FOCUS TEMATICO
Visione, impatti e sviluppo sostenibile Un’introduzione al rapporto tra visione strategica, cambiamento desiderato e impatti. L’Agenda 2030 viene proposta come cornice interpretativa per riconoscere la dimensione sociale, culturale, ambientale ed economica delle trasformazioni perseguite.

10.30–11.10 PRATICA ARTISTICA
Identità in trasformazione Un’attivazione per interrogare l’identità delle organizzazioni e dei progetti:
· chi siamo oggi;
· quali valori orientano il nostro agire;
· chi è presente e chi manca;
· rispetto a quali sfide scegliamo di prendere posizione;
· quale trasformazione siamo disposti ad agire anche al nostro interno.

11.10–11.20 FOCUS STRUMENTO
Il Cultural Process Model Canvas Introduzione al Canvas come strumento per connettere identità, contesto, visione, impatti e scelte strategiche.

11.20–13.15 LABORATORIO 1
Dalle sfide al cambiamento desiderato Lavoro ai tavoli sulle prime sezioni del Canvas.
Ogni realtà individua:
· le sfide e megatrend prioritare alle quali intende rispondere;
· il cambiamento concreto che vuole contribuire a produrre;
· il proprio posizionamento;

Il lavoro alterna momenti individuali, confronto tra pari e accompagnamento dei facilitatori. Esito della mattinata: una prima formulazione del cambiamento desiderato e del posizionamento progettuale.

13.15–14.15 Pausa Pranzo a carico dei partecipanti

14.15–14.30
Riattivazione e restituzione Condivisione di alcune parole chiave emerse durante la mattinata e introduzione al passaggio dal cambiamento desiderato alla visione.

14.30–16.30 LABORATORIO 2
Dal cambiamento agli impatti Prosecuzione del lavoro con il Canvas per individuare:
· gli effetti attesi nel breve, medio e lungo periodo;
· le diverse dimensioni di impatto;
· le connessioni con gli obiettivi dell’Agenda 2030;
· le condizioni necessarie affinché il cambiamento possa prodursi.

16.30–16.45 Diario di una trasformazione e conclusioni della giornata
Riflessione individuale attraverso il Diario dei Cinque Assi:
· che cosa è diventato più chiaro;
· quale elemento deve essere ancora approfondito;
· quale scelta o azione portare nel proseguimento del percorso.

Breve condivisione conclusiva.

STAFF e TEAM
Il laboratorio è condotto e facilitato dal team di Hangar Piemonte:
Mara Loro – Direzione
Stefania Di Paolo – esperta in curatela
Rosalba La Grotteria – esperta in project management ed europrogettazione
Gemma Munaron – junior curator
Irene Salerno – esperta in rendicontazione
Liborio Sacheli – esperto in fundraising
Mara Serina – esperta in comunicazione strategica
Maria Scinicariello – esperta in sviluppo sostenibile
Paolo Sponza – esperto in organizzazione aziendale
Roberta Rietto – project manager Area Accompagnamento
Giulia Tonelli – esperta in documentazione dei processi
Antonella Usai – artista e coreografa

Il laboratorio vede la partecipazione anche di alcuni funzionari della Regione Piemonte, Direzione Cultura, Turismo, Sport e Commercio Settore Promozione delle Attività Culturali, per una maggiore consapevolezza delle sinergie tra le progettualità candidate e le strategie di sviluppo regionale.

Il percorso si avvale inoltre del contributo di reti tematiche e partner specialistici, tra cui Fondazione Time2 e il Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino, che, nell’ambito delle rispettive competenze e finalità istituzionali, contribuiscono a rafforzare la capacità del sistema culturale di leggere e affrontare i fenomeni contemporanei attraverso approcci critici e interdisciplinari.

A queste collaborazioni si affianca infine una rete di giovani professionisti, attivata grazie all’alleanza con il Master di II livello “MBA in Social Innovation” dell’Università degli Studi di Torino – SAA School of Management e Dipartimento di Management, con l’obiettivo di favorire lo scambio di competenze e prospettive e creare occasioni di confronto tra le progettualità culturali e nuove professionalità.

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