20 Dicembre 2023

H-Think

Dialogo su Cura e trasformazione culturale: un confronto tra Lavanderia a Vapore e Ex Asilo Filangieri

Evento organizzato da

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Hangar Piemonte

Hangar Piemonte

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“Per una drammaturgia del presente” è un ciclo di dieci webinar che vuole offrire uno spazio di riflessione e dialogo sugli scenari della trasformazione culturale e sul ruolo che possono assumere le istituzioni artistiche e culturali. Otto parole chiave, otto questioni urgenti, su cui si confrontano i protagonisti della produzione culturale nazionale, in dialogo con altrettanti esperti di campo: ecologia, decoloniale, all gender, accessibilità, narrazioni, digitale, partecipazione, cura. Il ciclo è un’iniziativa promossa da Hangar Piemonte in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.

Il webinar sulla Cura, in programma per mercoledì 20 dicembre, dalle 15.30 alle 16.45 propone un dialogo, moderato da Stefania Di Paolo, tra Chiara Organtini, curatrice della sezione Cura della sezione H-Think di Hangar Piemonte e project manager di Lavanderia a Vapore di Collegno, e Marie Moïse, attivista, ricercatrice e traduttrice in ambito femminista e antirazzista.

Insieme a Marie Moïse scopriremo il progetto  dell’Ex Asilo Filangieri e di come ha lavorato sulla trasformazione culturale attraverso la cura.  

Le iscrizioni si apriranno a partire dall’8 dicembre sul sito della Fondazione a questo link: https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/evento/per-una-drammaturgia-del-presente-cura/

Al ciclo di webinar è connesso anche un questionario, che richiede pochissimo tempo di compilazione, per indagare quali sono i temi della trasformazione culturale interessanti da indagare, come stiamo facendo con questo ciclo che non vuole essere esaustivo, ma aprire ad un dibattito e alla condivisione delle narrazioni che si ritengono mancanti. Puoi dire la tua a questo link: https://docs.google.com/forms/d/1_M0b6RHiMII7QPG9Qy_8x1kaOm9XfD36UhAv5xKEjwU/edit

Marie Moïse

È attivista, ricercatrice e traduttrice in ambito femminista e antirazzista. È docente alla Stanford University di Firenze, collaboratrice di ricerca all’Università di Innsbruck, e attivista del Coordinamento antirazzista italiano. Italo-haitiana, si occupa di razzismo e colonialismo da una prospettiva femminista decoloniale. E’ co-autrice di Future. Il domani narrato delle voci di oggi a cura di Igiaba Scego (effequ 2019). È traduttrice tra gli altri, di Da che parte stiamo. La classe conta di bell hooks (Tamu 2022), Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano di Grada Kilomba (Capovolte 2021) e Donne, razza e classe di Angela Davis (Alegre 2018).

Ex Asilo Filangieri

L’Asilo, ex sede del Forum delle Culture, dal 2 marzo 2012 è uno spazio aperto dove si va consolidando una pratica di gestione condivisa e partecipata di uno spazio pubblico dedicato alla cultura, in analogia con gli usi civici: una diversa fruizione di un bene pubblico, non più basata sull’assegnazione ad un determinato soggetto privato, ma aperto a tutti quei soggetti che lavorano nel campo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che, in maniera partecipata e trasparente, attraverso un’assemblea pubblica, condividono i progetti e coabitano gli spazi.

Chiara Organtini

È una curatrice e creatrice di progetti, appassionata di arte interdisciplinare e spazio pubblico, di interventi site specific, esperimenti digitali od opere partecipative che mettono in discussione i generi tradizionali e lo spettatore.
Per 12 anni ha fatto parte di indisciplinarte un’organizzazione che sostiene l’arte come agente di cambiamento urbano: ha contribuito allo sviluppo del CAOS Centro Arti Opificio Siri, uno spazio multidisciplinare di 6.000 mq con sede in un ex stabilimento nella città post-industriale di Terni e alla curatela di Terni Festival internazionale della creazione contemporanea.
È stata impegnata nella piattaforma europea INSITU per la creazione nello spazio pubblico e nel progetto europeo Reshape nell’ambito della traiettoria di ricerca “Arte e cittadinanza: come le arti possono immaginare radicalmente forme di cittadinanza e responsabilizzarci ad agire”, ricercando sulla nozione di immaginazione civica e nelle arti come spazio per eseguire alternative e nella cura di esperienze immersive e contesti in cui i contenuti possono essere generati collettivamente.
Dal 2019 è entrata a far parte di Santarcangelo Festival lavorando in particolare su BEPART art beyond partecipazione, un progetto di cooperazione europea su larga scala Creative Europe che coinvolge 10 organizzazioni partner in Europa e Nord Africa per indagare sulle forme collaborative di creazione artistica e sull’etica della partecipazione. Dal 2022 è project manager della Lavanderia a Vapore di Collegno (TO), Casa Europea della Danza e Centro di Residenza della Regione Piemonte gestito dalla Fondazione Piemonte dal Vivo.

Lavanderia a Vapore di Collegno

È una casa della danza, un centro di ricerca per la sperimentazione artistica contemporanea e un laboratorio per l’immaginazione collettiva di possibili scenari socio-politici, attraverso il potere trasformativo della danza, capace di riverberare e riformulare le domande del nostro presente. Essa vuole essere una zona liminale in cui coltivare il potenziale creativo degli artisti e offrire terraferma all’emersione del non-noto. Una zona di confine e uno spazio cerniera capace di ricucire le relazioni tra arte e società civile creando domande, alleanze e terreni comuni.

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