16 Ottobre 2023

Curare / ricreare / ri-mediare / fare-futuri

Articolo scritto da

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Hangar Piemonte

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«Cura è parola complessa – a più dimensioni potremmo dire, e qualcuno di questi lati è persino tagliente. Associamo a “cura / curare” un insieme di pratiche, di attività, ma anche di gesti, di posture, comportamenti del corpo o partiture riconoscibili. Prenderci cura di qualcosa che è più fragile, o che esprime bisogni – sequenza: vulnerabilità / minorità / bisogno. Curarsi, riflessivo, o curare in senso medico, la sequenza di significati rimanda a malattia / patologia. Curarci di qualcosa nel senso di occuparsene, attività di mantenimento / manutenzione. Socialmente, è stata costruita come una postura di inclinazione verso lx altrx che prevede un impiego di affetto, premura, presenza – la sequenza è dunque affettività / gratuità / accudimento. Poiché la cura è stata storicamente attribuita alle donne come disposizione naturale, un’inclinazione del corpo appunto, è il pensiero femminista che più ha messo le mani nell’impasto della parola, facendola a pezzi per svelarne il meccanismo di oppressione, proponendo usi diversi e ridefinendola».

Ilenia Caleo è l’autrice selezionata da Chiara Organtini, curatrice della tematica Cura per Hangar. Il suo articolo completo è pubblicato su Letture Lente/AgiCult grazie alla collaborazione per dare spazio a diverse voci di studiosi/e, intellettuali, operatori e operatrici culturali sui principali temi legati alla trasformazione culturale.

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