5 Febbraio 2024

L’immagine algoritmica e l’estetica dell’invisuale

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Hangar Piemonte

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Come sono cambiate le logiche mediante le quali produciamo, guardiamo, utilizziamo le immagini e le estetiche ad esse collegate con lo sviluppo degli algoritmi?

L’immagine contemporanea si allontana sempre di più dalla semplice cattura del reale direzionandosi verso una sua rielaborazione algoritmica più o meno radicale, più o meno percepita dagli osservatori. Processi di ottimizzazione, fusione, riconoscimento e generazione: dagli anni Duemila le modalità di elaborazione e i modi di visione dell’immagine si sono moltiplicati giorno dopo giorno sulla base di algoritmi e dati spesso non lens-based.

Questo percorso di modifica del nostro rapporto con le immagini muta a sua volta la concezione delle nostre facoltà percettive, messe a confronto con le tecnologie algoritmiche contemporanee. Si tratta di quella che alcuni teorici chiamano “invisualità” delle immagini computazionali.

Scopri di più su questo processo attraverso l’articolo di Ruggero Eugeni, docente di Semiotica dei media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scelto da Maria Grazia Mattei, fondatrice MEET Digital Culture Center di Milano e curatrice per H-Think, per ampliare la riflessione sul Digitale. Il contributo rientra nella collaborazione editoriale con Letture Lente/AGCult.

Leggi l’articolo completo qui

L’autore

Ruggero Eugeni. Insegna Semiotica dei media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Di recente ha pubblicato Capitale algoritmico. Cinque dispositivi postmediali (più uno), Scholè, Brescia, 2021; e ha curato Il primo libro di teoria dei media, Einaudi, Torino, 2023. Il suo sito Media | Experience | Semiotics è: https://ruggeroeugeni.com/

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