31 Gennaio 2024

Muse artificiali: comprendere l’Arte nell’Era dell’IA

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Hangar Piemonte

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L’odierno utilizzo di strumenti dell’intelligenza artificiale da parte di artisti genera cruciali interrogativi in merito all’autorialità e al futuro dell’espressione artistica. Le risorse a disposizione degli artisti sono numerose e presentano caratteristiche specifiche che modificano il processo di creazione, offrendo opportunità nuove e occasioni di scoprire dimensioni e prospettive innovative. Strumenti esplorativi, oltre che creativi, che possono facilitare l’indagine nell’ampio range di informazioni che l’IA è in grado di assimilare e elaborare. La figura dell’autore viene quindi messa in discussione, rivista, ridisegnata in luce delle novità portate da tali strumenti nel processo.

Roberto Beragnoli, sviluppatore e designer scelto da Maria Grazia Mattei, fondatrice MEET Digital Culture Center di Milano e curatrice della tematica Digitale per H-Think, per approfondire il dibattito e la riflessione, nel suo contributo pubblicato in collaborazione con AgCult/Letture Lente ci parla proprio di questo processo di innovazione della creatività.

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L’autore

Roberto Beragnoli nasce a Firenze nel 1990. Dopo aver completato gli studi in Informatica e conseguita la laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Firenze, inizia a lavorare nel campo del design e della prototipazione hardware e software. Intelligenza artificiale ed elettronica sono gli strumenti principali con cui realizza le proprie idee, mantenendo un forte contatto con l’arte realizzata attraverso la manipolazione di materiali e spazi attraverso le tecniche tradizionali. I suoi lavori infatti connettono medium fisici, scolpiti o dipinti, con il mondo digitale.

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