31 Maggio 2024

Nuovi media, arte e scienza

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Hangar Piemonte

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L’arte si è da sempre dimostrata un potente mezzo di lettura e narrazione della realtà, particolarmente incline alla collaborazione con altre discipline al fine di trasmettere al meglio i concetti desiderati. Non stupisce dunque come, con l’avvento delle tecnologie digitali, si sia presto creato un clima di interesse e ricerca rispetto alle potenzialità offerte da questo tipo di strumenti. Fin dagli anni 60 del secolo scorso il confronto tra le discipline artistiche e le nuove tecnologie, e più in generale tra l’arte e la ricerca scientifica, si è dimostrato terreno fertile di influenze reciproche ed esplorazioni che hanno saputo far vacillare confini prestabiliti e categorizzazioni.

Adriaan Eeckels, direttore del progetto SciArt del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea ci parla di questo processo la cui storia risale a diversi anni fa ma che continua a influenzare l’arte contemporanea di oggi, in una nuova riflessione sul Digitale all’interno della collaborazione editoriale con Letture Lente/AGCult.

Il contributo rientra nella curatela di Maria Grazia Mattei, fondatrice MEET Digital Culture Center di Milano e curatrice per H-Think.

Leggi l’articolo completo cliccando qui.

L’autore

Adriaan Eeckels ha studiato storia con una specializzazione in studi culturali sulla Firenze del Quattrocento e semiotica. È un funzionario di varie Istituzioni europee dal 1991, che ha lavorato principalmente nell’amministrazione. È entrato a far parte della Commissione Europea nel 2001 e del suo Centro Comune di Ricerca (CCR) nel 2006. Dal 2016, dirige il progetto SciArt del CCR, con l’obiettivo di portare innovazione nella ricerca organizzando incontri transdisciplinari tra scienziati, artisti e responsabili politici.

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