Ecosistema. Una parola, molte prospettive

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Hangar Piemonte
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Con la nuova linea editoriale dedicata al vocabolario intersettoriale, Hangar Piemonte ha scelto di interrogare alcune delle parole che attraversano quotidianamente il proprio lavoro e quello delle organizzazioni, delle istituzioni e delle comunità con cui entra in relazione.
L’obiettivo non è costruire definizioni univoche, ma aprire spazi di confronto. Molti dei termini che utilizziamo per raccontare i processi di trasformazione culturale – ecosistema, comunità, impatto, relazione, sostenibilità – sembrano infatti condivisi e immediatamente comprensibili. Eppure, osservati da prospettive differenti, rivelano significati, sfumature e implicazioni diverse.
Per questo motivo Hangar ha scelto di avviare un lavoro di raccolta e messa in dialogo di sguardi provenienti da discipline differenti, nella convinzione che l’intersettorialità non sia soltanto una modalità operativa, ma anche una pratica linguistica e culturale. Comprendere come una stessa parola venga interpretata da chi lavora nell’ambito della biologia, dell’astronomia, della salute, della pedagogia, della sociologia o della strategia organizzativa significa costruire le condizioni per un dialogo più consapevole tra saperi, esperienze e approcci.
La prima parola scelta per inaugurare questo percorso è ecosistema.
Un termine che negli ultimi anni è entrato stabilmente nel lessico delle politiche culturali, sociali e territoriali, ma che continua a custodire una ricchezza di significati spesso sottintesa. Le definizioni che seguono non intendono esaurirne il senso, ma restituirne la complessità attraverso una pluralità di punti di vista.
Ecosistema per il mondo della Salute
Claudio Tortone
Responsabile dell’Area Assistenza a Piani e Progetti di DoRS Regione Piemonte, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute presso l’ASL TO3
L’ecosistema è una delle lenti con cui realizzare politiche e interventi di promozione del benessere e della salute. La scelta di assumere comportamenti salutari non dipende solo dal singolo, ma è fortemente condizionata dalle relazioni con le persone che stanno intorno a noi e da quanto gli ambienti costruiti e naturali sono favorevoli a queste scelte. DoRS mette a disposizione evidenze, raccomandazioni e buone pratiche per leggere in modo ecologico l’insieme di questi fattori.
Elementi simbolici: cerchi concentrici, lente, casa.
Ecosistema in Astronomia
Stefano Giovanardi
Astronomo e curatore scientifico del Planetario e Museo Astronomico di Roma
L’insieme di relazioni di interdipendenza fra forme viventi e ambiente: la vita modifica l’ambiente, le condizioni ambientali determinano la sopravvivenza. In particolare, la relazione fra esseri umani e ambiente terrestre – o extraterrestre, nell’ottica dell’esplorazione dello spazio e di altri mondi. In chiave cosmica, l’universo è l’ecosistema che ha sviluppato le caratteristiche adatte, dal valore delle costanti fisiche al clima terrestre, per ospitare la civiltà intelligente dell’Homo sapiens. L’ecosistema cosmico custodisce la relazione biologica e culturale fra l’uomo e il cosmo.
Elementi simbolici: un essere umano che affonda le proprie radici nella terra e nel cielo; radici terrestri e radici celesti come ancoraggi biologici e culturali al cosmo.
Ecosistema visto con l’occhio della Biologia
Luca Munaron
Professore ordinario di Fisiologia presso l’Università degli Studi di Torino e socio dell’Accademia delle Scienze di Torino
Un ecosistema biologico è un sistema complesso, aperto e dinamico, composto da elementi biotici e abiotici che interagiscono in modo non lineare producendo effetti e concause solo probabilisticamente prevedibili. Scambia materia ed energia con l’esterno e muta in base agli stimoli che riceve, mantenendo sempre però la propria identità nei processi e nelle funzioni. Può mostrare resilienza o fragilità ma sempre entro certi vincoli imposti. Gli ecosistemi sono inoltre il risultato di un percorso storico e non si possono comprendere senza ricostruire le ragioni anche culturali che li hanno resi tali. Per questo esiste una sola evoluzione, biologica e culturale, che è il risultato dell’interazione e della comunicazione fra le singole componenti.
Elementi simbolici: bilancia, chiave, nucleo che rimane invariato, frecce, piuma.
Ecosistema per chi lavora nell’Educazione
Francesca Antonacci
Professoressa ordinaria e docente di Pedagogia del gioco e di Pedagogia dei linguaggi artistici presso l’Università di Milano-Bicocca
Pensando alla parola ecosistema il principale rimando per me è al testo Verso un’ecologia della mente di Gregory Bateson, che richiama il concetto di sistema vitale inteso come articolazione, cioè una “struttura che connette” tra loro parti diverse. Esse assumono le caratteristiche del vivente solo quando permane tra esse una relazione interdipendente e mantengono quindi una tensione dinamica caratterizzata da reciprocità e transitività: nessuna è indipendente, sacrificabile o gerarchicamente determinata.
Elementi simbolici: un’articolazione del corpo umano; una diade madre-bambino; una bambina o un bambino con il proprio giocattolo preferito.
Ecosistema in Sociologia
Roberta Paltrinieri
Professoressa ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Bologna
Il termine è utilizzato per individuare nei processi di welfare culturale dei modelli di governance generativi. Nell’osservare la catena di produzione del valore sociale, gli ecosistemi sono un insieme di attori diversi che collaborano per obiettivi comuni preservando le proprie specificità. La loro finalità è la messa a sistema di buone pratiche territoriali in policy capaci di riconoscere il ruolo della cultura come leva di sviluppo delle comunità, con l’obiettivo di creare community building.
Elementi simbolici: rizoma, radici.
Ecosistema e strategia organizzativa
Marella Caramazza
Direttrice Generale di ISTUD e Board Member del Cottino Social Impact Campus
Dal punto di vista strategico-organizzativo, un ecosistema è un insieme aperto e interdipendente di attori eterogenei – istituzioni, imprese, organizzazioni sociali, finanziatori e comunità – che interagiscono in un contesto condiviso per generare impatto sociale e ambientale. Il valore non dipende dal singolo soggetto, ma emerge dall’architettura delle relazioni, dalla co-creazione e da una governance policentrica capace di favorire apprendimento collettivo, adattamento ai cambiamenti e sostenibilità nel tempo.
Elementi simbolici: sciame, stormo di uccelli, banco di pesci, micelio, forme di intelligenza collettiva prive di un unico centro di controllo.
Se osservate insieme, queste definizioni restituiscono un elemento comune: l’ecosistema non coincide mai con la somma delle sue parti. È piuttosto una rete di relazioni, una struttura di interdipendenze, un equilibrio dinamico che si costruisce nel tempo e che continua a trasformarsi.
È forse proprio in questa capacità di mettere in relazione soggetti, linguaggi, competenze e prospettive differenti che la parola ecosistema continua a rivelarsi particolarmente significativa per chi lavora oggi nei processi di trasformazione culturale.
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