16 Aprile 2026

Accompagnamento

I vincitori della prima fase della call Hangar Point 2026/2027

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Hangar Piemonte

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15 traiettorie per la trasformazione culturale di luoghi e territori 

Si è conclusa la selezione delle 15 reti di soggetti che parteciperanno alla prima fase del percorso Hangar Point 2026/2027 restituendo un gruppo articolato di realtà per provenienza geografica, ambiti di attività, linguaggi e tipologie di luoghi coinvolti. 

Il quadro che emerge è fortemente radicato in Piemonte, con una presenza significativa di progetti nell’area di Torino e della sua cintura, ma anche in altri territori della regione: Ivrea e il Canavese, il Biellese con Viveroneil Verbano con Verbania, l’Astigiano con Moncalvo, il casalese e il vercellese con la Grangia di Pobietto, l’Alessandrino con Strevi, fino al Cuneese con l’esperienza di Busca. Una distribuzione che evidenzia la capacità della cultura di attivarsi in contesti molto diversi, dai centri urbani alle aree più periferiche e rurali. 

Dal punto di vista degli ambiti operativi, i soggetti selezionati coprono un arco ampio e complementare: produzione e programmazione artistica, formazione ed educazione, progettazione sociale e welfare culturale, fino alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio. Accanto a realtà impegnate nel teatro, nella musica, nel cinema e nell’arte contemporanea, emergono progetti che intrecciano cultura, inclusione e sviluppo territoriale, spesso con un forte coinvolgimento delle comunità locali. 

Anche sul piano dei linguaggi la selezione restituisce una grande pluralità: teatro, musica, cinema, arti visive, editoria contemporanea, pratiche laboratoriali e partecipative, fino a esperienze che integrano cultura, ecologia e innovazione sociale. In molti casi i progetti superano i confini tra discipline, dando vita a modelli ibridi e multidisciplinari. 

Le realtà selezionate rappresentano sia l’offerta culturale — attraverso la produzione, la curatela e la diffusione di contenuti — sia la domanda, lavorando sull’attivazione dei pubblici, sull’accesso e sulla partecipazione. Produzione e fruizione tendono così a intrecciarsi, generando nuove forme di relazione tra operatori culturali e territori. 

Un elemento particolarmente significativo riguarda infine la varietà dei luoghi: sale teatrali e cinematografiche, auditorium musicali, musei, biblioteche e centri di formazione si affiancano a spazi indipendenti, villaggi operai, hub diffusi, complessi rurali storici ed edifici oggetto di riconversione. Luoghi diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di trasformarsi in piattaforme aperte di produzione culturale e attivazione sociale. 

Nel loro insieme, i soggetti selezionati delineano un ecosistema dinamico e diffuso, in cui la cultura si conferma come leva trasversale capace di connettere produzione artistica, partecipazione e sviluppo locale. 

A seguire, l’elenco delle singole realtà selezionate che prenderanno parte al percorso di accompagnamento.

Enaip Piemonte ETS – RigeneraLab 
Grugliasco, Rivoli, Settimo Torinese, Nichelino, Torino (TO) 

Il progetto intende trasformare diverse sedi ENAIP in hub culturali e creativi. Il cambiamento proposto consiste nell’aprire i centri di formazione professionale a una dimensione più ibrida, dove apprendimento, produzione artistica, design, partecipazione e lavoro si intrecciano. Le sedi esistenti vengono così ripensate come luoghi non solo formativi, ma anche culturali e territoriali, capaci di attivare reti e nuove pratiche di cittadinanza.  

La proposta è sostenuta da una rete articolata di 46 partner — enti del terzo settore, istituzioni pubbliche, imprese culturali e realtà educative — che contribuiscono alla co-progettazione delle attività, alla programmazione culturale e all’attivazione dei territori, rafforzando il ruolo degli spazi come presìdi civici di prossimità. 

Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai Nazionale (AIACE Nazionale) – Cinema Centrale: nuovo modello integrato tra AIACE Nazionale e Casa Cinema Torino  
Torino (TO)  

In questo caso la trasformazione riguarda il Cinema Centrale di Torino, che viene immaginato non solo come sala di proiezione, ma come polo culturale cinematografico capace di coniugare qualità della programmazione, innovazione gestionale e sviluppo dei pubblici. Il progetto amplia la funzione del cinema, rafforzandone la dimensione culturale e relazionale: non solo fruizione di film, ma anche incontri, attivazione di comunità e connessioni tra scala locale e rete internazionale.

Il partner insieme al quale sviluppare il percorso del Cinema Centrale è Casa Cinema Torino Srl, ovvero la realtà profit che gestisce il cinema e le sue attività da decenni. 

Consorzio Link – Sant’Anna Art-Hub – Centro di produzione teatrale e residenza artistica  
Verbania (VCO) 

Il progetto punta a trasformare lo Spazio Sant’Anna di Verbania in un centro di produzione teatrale professionale e residenza artistica. La novità sta nel passaggio da spazio di programmazione a luogo capace di sostenere l’intera filiera creativa, dalla produzione alla permanenza degli artisti, fino alla restituzione al pubblico. In questo modo il progetto ambisce a rafforzare la capacità produttiva del territorio del VCO e a costruire un presidio culturale più strutturato. 

Il progetto è sostenuto da una rete ampia e diversificata di partner pubblici e privati che contribuiscono allo sviluppo delle attività, alla programmazione culturale e all’attivazione del territorio, mettendo a sistema competenze sociali, artistiche, educative e produttive ovvero: Biblioteca di Verbania; Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano; Associazione Lampi sul Teatro;Fondazione Egri per la Danza;Circolo Socio Culturale Don Bosco; Associazione Vento di Teatro;IEEM e il Teatro della Juta  

Comune di Collegno – LeumannLAB – Rigenerazione culturale del Villaggio Leumann 
Collegno (TO) 

Leumann LAB propone una rigenerazione culturale diffusa del Villaggio Leumann. La trasformazione non si concentra su un solo edificio, ma su un sistema di spazi e relazioni che punta a fare del villaggio un ecosistema attivo, in cui patrimonio storico, comunità locale e attività culturali producono nuovo valore sociale ed economico. Il progetto lavora quindi sia sulla dimensione fisica dei luoghi sia sulla capacità di costruire una nuova identità condivisa e contemporanea del quartiere. 

Il progetto si avvale di una rete di partner istituzionali, culturali e territoriali che contribuiscono allo sviluppo delle attività e al radicamento nel contesto locale: Politecnico di Torino – DIST; Associazione Kòres; Amici della Scuola Leumann; Inquilini Leumann; Comitato di quartiere Leumann Terracorta; ANPI; Biblioteca Civica Leumann; Informagiovani Leumann. 

Cooperativa Sociale L’Arcobaleno SCS – Officina 413  
Torino (TO)  

Il progetto vuole trasformare Officina 413 da servizio socio-riabilitativo già attivo a hub culturale aperto al quartiere. La forza trasformativa sta nel mettere al centro la produzione artistica e sociale realizzata insieme da persone con disabilità, giovani e cittadini, facendo dello spazio un luogo di creazione condivisa. Laboratori di falegnameria, grafica, ceramica, audiovisivo e teatro non restano così servizi interni, ma diventano strumenti per aprire il luogo alla città e generare nuove forme di partecipazione. 

Il progetto si sviluppa attraverso una rete di partner culturali e sociali che collaborano alla co-progettazione artistica, all’attivazione della comunità e allo sviluppo di pratiche inclusive: Associazione Il Tiglio; Associazione Eufemia; Associazione L’Asola di Govi; Associazione Urzene 

PAV – Parco Arte Vivente – Hub di Resilienza Urbana e Welfare Idrico 
Torino (TO) 

Il progetto vuole trasformare il PAV in un hub di resilienza urbana, rafforzando il legame tra arte contemporanea, ecologia e gestione sostenibile delle risorse. La trasformazione non riguarda solo l’ampliamento delle attività del museo, ma il suo posizionamento come luogo capace di affrontare temi cruciali come acqua, clima e biodiversità attraverso pratiche artistiche, educative e comunitarie. Il museo viene così reinterpretato come infrastruttura civica oltre che culturale. 

Il progetto si inserisce all’interno di una rete di collaborazioni attive e consolidate sul territorio, che contribuiscono allo sviluppo delle attività e al dialogo interdisciplinare: Cooperativa Mirafiori; Fondazione di Comunità Mirafiori; Essere Umani Onlus; Università di Torino e il Politecnico di Torino. 

GAM – Galleria Arte Moderna – EX LIBRIS GAM – Biblioteca d’Arte come spazio di relazione e produzione culturale
Torino (TO) 

In questo caso la trasformazione riguarda la Biblioteca d’Arte della GAM, che il progetto intende far evolvere da semplice spazio di consultazione a luogo culturale attivo. Il cambiamento proposto è significativo perché mette in dialogo lettura, arte e comunità, ampliando la funzione della biblioteca e rendendola uno spazio più aperto, abitabile e generativo. La biblioteca viene così ripensata come punto di incontro tra patrimonio, produzione di contenuti e partecipazione culturale. 

Il progetto si sviluppa all’interno del sistema della Fondazione Torino Musei, ente partecipato dalla Città di Torino che gestisce e valorizza il patrimonio dei Musei Civici, garantendo un solido inquadramento istituzionale e organizzativo. Il partenariato si configura come rete in progressivo consolidamento, attivata a partire dalle relazioni già in essere del museo e della Biblioteca d’Arte. 

ASL Città di Torino – S.C. Neuropsichiatria Infantile Nord / Hub IC 6-7 
Torino (TO) 

Il progetto propone una trasformazione significativa del ruolo degli spazi scolastici, ripensati come hub di welfare culturale di prossimità in cui arte, educazione e sanità operano in modo integrato. Le aule diventano spazi laboratoriali attivi anche in orario extrascolastico, con particolare attenzione ai minori in condizioni di fragilità e alle loro famiglie, ampliando la funzione della scuola come presidio accessibile e multidisciplinare sul territorio. 

La proposta si sviluppa attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni sanitarie, scolastiche e terzo settore, che contribuiscono in modo complementare alla realizzazione delle attività e all’integrazione tra cura, educazione e inclusione: ASL Città di Torino – S.C. Neuropsichiatria Infantile Nord; I.C. Gabelli; I.C. Torino II; Progetto Tenda; professionisti sanitari ed educativi coinvolti nelle attività progettuali 

Archivorum Italia APS – ARCHIVIO VIVENTE: il Quartiere che Racconta 
Torino (TO)  

Il progetto propone di creare un hub dedicato agli archivi d’artista e all’editoria contemporanea, capace di tenere insieme ricerca, conservazione, produzione culturale e accesso pubblico. La trasformazione consiste nel dare a un tema spesso specialistico una dimensione più aperta e condivisa, rendendo la Galleria Franco Noero un luogo in cui il patrimonio documentario diventa occasione di attivazione culturale, formazione e relazione con i pubblici. 

Si sviluppa attraverso una rete di collaborazioni attive: 
Scuola Holden; Associazione ASAI–Terremondo; Circoscrizioni 6 e 7 del Comune di Torino 

Comune di Vigone – Vigone verso il Futuro! 
Vigone ( TO) 

Il progetto punta a trasformare gli spazi pubblici del Comune in un presidio culturale di prossimità, rafforzandone l’utilizzo e ampliandone le funzioni. L’intervento si concentra sulla riattivazione di luoghi esistenti attraverso una programmazione culturale più continuativa, capace di integrare eventi, attività educative e momenti di partecipazione. La trasformazione consiste nel passaggio da un uso episodico degli spazi a una gestione più strutturata, in grado di generare coinvolgimento e rafforzare il legame tra cultura e comunità locale. 

Si sviluppa attraverso una rete di collaborazioni attive: 
Associazione Culturale Panchine d’Artista APS; Associazione Amici della Biblioteca Luisia 

P.U.S.H. – People Unification Saves Humanity Osservatorio P.U.S.H 
Busca (CN) 

Il progetto vuole trasformare un ex agriturismo a Valmala, nel Comune di Busca, in un hub di co-living, arte e rigenerazione rurale. La forza dell’intervento sta nel mettere insieme cultura, agricoltura e comunità internazionale in un unico complesso multifunzionale. La trasformazione riguarda sia il recupero dello spazio sia la costruzione di un nuovo modello di abitare e produrre cultura in area montana, con una forte componente sperimentale. 

Si sviluppa con Proyecto Nagual, Caffè Tatawelo, R.A.M. e Hopera. 

Comune di Viverone – Viverone Viva – Hub culturale e rigenerazione inclusiva di un territorio lacustre 
Viverone ( BI) 

Il progetto punta a trasformare Viverone in un hub culturale diffuso sul lago, mettendo in relazione spazi pubblici, paesaggio, turismo, sostenibilità e comunità locale. Palazzo comunale, parco, lungolago e aree naturalistiche vengono letti come parti di un unico sistema. La dimensione trasformativa consiste proprio nel costruire una visione integrata del territorio, in cui cultura e attrattività locale si rafforzano a vicenda. 

Si sviluppa in collaborazione con AWorld Srl Società Benefit, che contribuisce all’integrazione di strumenti digitali e pratiche orientate alla sostenibilità, rafforzando la dimensione partecipativa e il monitoraggio dell’impatto delle attività 

Ente di Gestione delle Aree Protette del Po piemontese / Pobietto 
Grangia Modello Grangia di Pobietto (Morano sul Po – AL) 

Il progetto mira a rigenerare la Grangia di Pobietto trasformandola in un polo integrato culturale, ambientale e turistico. La dimensione trasformativa è data dal passaggio da complesso rurale storico a luogo capace di mettere in relazione patrimonio, paesaggio agricolo e fluviale, produzione culturale e attrattività territoriale. Non è soltanto un intervento di valorizzazione di un bene, ma la costruzione di un nuovo presidio territoriale con una funzione pubblica più ampia. 

Si sviluppa in collaborazione con una rete di soggetti pubblici e territoriali già attivi nella valorizzazione del sito e del contesto locale, tra cui ASL VC, Comune di Morano sul Po, Province di Vercelli e Alessandria, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Strada del Riso Piemontese e Borghi delle Vie d’Acqua, coinvolti a diverso titolo nella promozione, gestione e sviluppo delle attività.  

Comune di Strevi – Rigenerazione culturale e attivazione del centro storico 
Strevi (AL)  

Il progetto immagina di trasformare il centro storico di Strevi in un polo culturale diffuso, attraverso il recupero di edifici oggi poco utilizzati o abbandonati. L’intervento unisce arte contemporanea, turismo e una nuova governance pubblico-privata, con l’obiettivo di dare al borgo una funzione culturale riconoscibile e stabile. La trasformazione riguarda quindi l’intero sistema urbano del centro storico, non come semplice cornice, ma come infrastruttura culturale diffusa. 

Associazione Nuovo Liceo Musicale di Ivrea APS-ETS / Scuola aperta e produzione culturale territoriale 
Ivrea (TO) 

ll progetto mira a evolvere l’attuale realtà formativa in una vera e propria Casa della musica, ampliandone il ruolo da spazio didattico a presidio culturale aperto e dinamico. La trasformazione si fonda sull’integrazione tra formazione, produzione artistica e programmazione continuativa, rafforzando la capacità di attivare reti territoriali e coinvolgere pubblici diversi. L’Auditorium Mozart, insieme alle sale prova e alle aule esistenti, viene ripensato come infrastruttura culturale capace di generare un impatto più ampio su Ivrea e sul territorio del Canavese, anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio della Valle d’Aosta e Mozart Srl Società Benefit. 

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