12 Maggio 2025

Accompagnamento

Immaginare la trasformazione: un progetto tra Hangar Piemonte e Accademia Unidee  

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Hangar Piemonte

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Progetto didattico Hangar Point – Accademia Unidee | Art for Social Change 

Nell’ambito del programma di accompagnamento Hangar Point si è inserita quest’anno una nuova collaborazione con Accademia Unidee di Biella (progetto formativo afferente a Città dell’Arte – Fondazione Pistoletto), e in particolare con il corso “Arti Visive per la Sostenibilità Sociale – Arts for Social Responsibility”, diretto da diretto da Maria Canella e coordinato da Michele Cerruti But.  

Il corso si concentra sul ruolo dell’artista nella sfera civica e sull’integrità della sua ricerca e pratica con la società, attraverso un programma strutturato per fornire agli studenti competenze teoriche e pratiche in un percorso triennale che combina formazione critica, tecniche artistiche e cultura visuale. Particolare attenzione è dedicata a progetti collaborativi su problemi e necessità reali, coinvolgendo le persone e le comunità attraverso la pratica e la ricerca artistica. 

Il progetto didattico strutturato con Hangar si propone di attivare un mini-percorso formativo integrato rivolto agli studenti e alle studentesse dal primo al terzo anno dell’Accademia, con l’obiettivo di esplorare strumenti e linguaggi dello storytelling visivo applicato ai processi di rigenerazione a base culturale accompagnati da Hangar in Piemonte. 

Elemento centrale dell’iniziativa è l’incontro tra la dimensione educativa e quella operativa dell’azione di Hangar che da anni lavora al fianco di organizzazioni e spazi culturali attraverso un approccio fondato sulla transdisciplinarietà.  

La metodologia adottata si articola in una visione sistemica dei processi di trasformazione e prevede il coinvolgimento di competenze eterogenee — dalla progettazione culturale alla sociologia, dall’economia all’arte — per attivare percorsi di accompagnamento costruiti su misura. Al centro di questo modello operativo vi è la persona, intesa come nodo generativo di contenuti, risorse e relazioni. L’ascolto, l’osservazione partecipata e la co-progettazione sono strumenti fondamentali per far emergere visioni condivise e strategie di sviluppo sostenibile e radicato nei territori. 

In questo contesto, il coinvolgimento del corso rappresenta un’occasione di scambio e crescita reciproca: gli studenti vengono coinvolti sin dalle prime fasi del processo, prendendo parte — in coppia — agli interventi dello staff di Hangar negli spazi culturali in accompagnamento. Queste giornate, pensate come momenti di immersione e apprendimento situato, consentono ai partecipanti di leggere le traiettorie culturali in atto, comprendere la complessità dei contesti locali e iniziare a costruire una propria visione interpretativa. 

A valle di questa prima fase, viene richiesto agli studenti di elaborare una proposta progettuale per un output visivo che rappresenti lo spazio loro assegnato e il relativo processo di rigenerazione. Le produzioni potranno assumere diverse forme espressive — installazioni, opere fotografiche, grafiche o multimediali — coerenti con le caratteristiche del luogo e con le suggestioni emerse durante l’osservazione. Il lavoro creativo sarà seguito da tutor dell’Accademia e da un referente di Hangar (non so se mettiamo i nomi?), in un processo di accompagnamento congiunto che mira a integrare approcci teorici, pratiche di campo e curatela artistica. 

Il progetto si configura così come un laboratorio aperto; un’opportunità preziosa per sperimentare sul campo l’impatto dell’arte nei processi di innovazione culturale e sociale, e per costruire nuove forme di racconto dei territori in cambiamento. 

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