30 Aprile 2024

H-Research

La Comunità di Ricerca del Laboratorio di Misurazione, Valutazione e Rendicontazione della sostenibilità degli enti culturali

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Hangar Piemonte

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L’area di ricerca di Hangar, Hangar Research si sviluppa secondo un approccio metodologico che prevede il coinvolgimento di soggetti diversi: ricercatori, enti di ricerca, policy maker, operatori culturali e altri stakeholder ritenuti strategici in Comunità di ricerca con l’obiettivo di mettere a fuoco degli strumenti, metodologie, approcci che consentono uno sviluppo strategico del settore ponendo al centro i luoghi e le persone che li abitano e li animano. 

Per leggere il valore e il lavoro alla base della comunità di ricerca per Hangar e il contributo di Mara Loro, direttrice di Hangar Piemonte, clicca qui). 

Tre sono le progettualità sviluppate in quest’area: Educare alla bellezza , Misurare, Valutare e Rendicontare la sostenibilità degli e negli Enti Culturali e Art for Change. Oggi approfondiamo la narrazione del percorso dedicato alla Misurazione, Valutazione e Rendicontazione degli e negli Enti Culturali.

La Comunità di Ricerca MVR

Il Laboratorio è nato con l’obiettivo di orientare gli enti culturali nella produzione di una risposta di senso ad una domanda sempre più articolata, complessa e variegata di misurazione, valutazione e rendicontazione sociale, culturale e di contributo alla sostenibilità. Gli enti che hanno partecipato al ciclo, articolato in 1 webinar introduttivo e in 6 workshop tra il 2022 e il 2023, nel 2024 sono invitati a proseguire nella seconda fase di progettazione, pensata per approfondire la sperimentazione di fasi e strumenti del processo di misurazione, valutazione e rendicontazione dell’impatto di sostenibilità, rappresentato nel Vademecum, nato a conclusione della prima fase di progetto. 

Nel corso dei nuovi incontri i partecipanti stanno approfondendo il coinvolgimento degli stakeholder per la definizione dei temi materiali, l’identificazione degli indicatori e la valutazione, con attenzione agli stakeholder istituzionali, il cruscotto di KPI quantitativo e qualitativo, per approfondire e affinare l’identificazione di indicatori significativi e rilevanti, anche attraverso il modello dei 5 assi, e la loro misurazione e valutazione e la governance e l’integrazione del sistema di MVR nelle strutture e nei processi degli enti. 

Il percorso, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che negli anni ha portato alla costruzione di una importante linea di supporto delle organizzazioni culturali e artistiche del territorio nella costruzione del proprio bilancio di sostenibilità, si è evoluto con una Comunità di Ricerca costituita dagli enti culturali che hanno partecipato al Laboratorio e che si sono resi disponibili a proseguire la sperimentazione, dagli esperti Hangar sui temi dello Sviluppo Sostenibile e rendicontazione sociale, dal Dipartimento di Scienze Umane per la formazione “Riccardo Massa”, Università Milano Bicocca, dagli stakeholder istituzionali principali come la Direzione Cultura e Commercio della Regione Piemonte, la Fondazione Compagnia di San Paolo, ConfCooperative Cultura, Turismo, Sport.  

La Comunità è aperta alla partecipazione di altri attori del mondo accademico, istituzionale e del settore culturale e a nuovi stakeholder ritenuti strategici. Per renderla uno spazio attivo di confronto per il periodo ottobre 2023 – giugno 2024 sono stati organizzati 4 workshop di confronto e discussione. 

Il proseguimento del percorso e l’analisi portata avanti dalla Comunità di Ricerca si inserisce nel progetto con il duplice obiettivo di:    

  • realizzare e mettere a disposizione di tutti gli enti culturali delle linee guida per misurare, valutare e rendicontare la sostenibilità negli e degli Enti culturali e guidarli nella realizzazione del Bilancio sociale;   
  • accompagnare gli enti partecipanti a produrre o far evolvere il proprio Bilancio sociale, per renderlo uno strumento di senso per l’organizzazione e per i suoi stakeholder e di narrazione del valore programmato e generato. 

Abbiamo chiesto ai partecipanti della Comunità di Ricerca quali siano il valore e il senso della comunità sul loro lavoro.  

Cittadellarte – Roberto Melis, fundraiser e progettista 

«Oggi giorno, una comunità non è solo un insieme di individui che condividono luoghi, tempo e risorse grazie ad un insieme di regole predeterminate ed accettate, ma un insieme di persone che sono chiamate a vivere l’ambiente che le circonda in maniera consapevole e rispettosa dell’ambiente stesso, delle differenze personali e degli interessi altrui commisurati agli interessi di tutti.  

In tal senso, generare impulsi per un cambiamento responsabile e sostenibile attraverso buone pratiche condivise, e frutto di un approccio collaborativo e inclusivo (per noi di Fondazione Pistoletto Cittadellarte “Demopratico”), diventa determinate per poter affrontare le sfide che si pongo davanti alla collettività nel prossimo futuro.  

Il percorso MVR è stato ed è una sperimentazione di buone pratiche di ricerca dove il termine “io” è tramutato in “noi” e dove gli interessi del singolo sono tramutati negli interessi di tutti; le conoscenze sono state condivise, le esperienze sono state messe a servizio degli altri, le energie e le forze sono state impiegate per il perseguimento di un miglioramento di tutti, comprendendo che una comunità diventa più forte e motivata quando lo scopo del suo agire diventa unico nel suo complesso». 

Fondazione Guelpa – Elisa Brunero, segreteria generale e Patrizia Bonifazio, componente del Comitato Tecnico-Scientifico

«La Fondazione Guelpa si trova in una fase di transizione verso un più marcato impegno culturale, non più solo ente erogatore di contributi ma anche promotore di progetti culturali.  

Far parte della comunità di ricerca di Hangar è per la Fondazione Guelpa un’importante occasione per ampliare i propri orizzonti culturali e per portare il nostro ente, che ancora non è ETS, all’interno di un mondo a cui aspiriamo di appartenere, consapevoli del fatto che per il progresso della nostra fondazione, la via intrapresa di confronto con una platea così diversificata di attori e di players è prioritario e di grande stimolo nell’immaginare dei processi di networking con il territorio anche nuovi.  

Impariamo dall’esperienza degli altri portando come bagaglio una Fondazione strettamente legata al suo territorio e alla comunità di riferimento». 

Lavanderia a Vapore – Eugenia Coscarella, project manager e Edoardo Urso, curatore 

«La comunità MVR permette di conoscere, confrontarsi, sperimentare con diverse organizzazioni operanti nel mondo della cultura, con missioni, contesti e obiettivi differenti. Questo favorisce l’emersione di diversi punti di vista ed esperienze e genera una visione prismatica dello stato dell’arte. Sperimentare un metodo in questa pluralità permette di ampliare le chiavi di lettura per rileggere la propria organizzazione, conoscerla e riconoscerla meglio. Durante il percorso c’è spazio per una crescita individuale che arriva dall’incontro e confronto con altri in uno spazio generativo e non giudicante. Inoltre, prendere parte ad uno spazio-tempo di indagine attorno al tema della rendicontazione insieme a stakeholder chiave del territorio, consente un confronto diretto con loro sui temi di rilevanza e di verificare se c’è coerenza tra operatività micro e macro. Infine, il percorso costituisce un’occasione importate per individuare criteri e chiavi di lettura comuni, definendo una metodologia e degli strumenti che possono essere istituzionalizzati e riconosciuti anche all’esterno». 

Club Silencio – Valeryia Urbanovich, project manager e fundraiser 

«Per Club Silencio, l’attività di ricerca assume un ruolo fondamentale sia nell’approfondimento delle conoscenze nel settore, sia nella progettazione stessa. La nostra metodologia si basa sull’analisi approfondita dei bisogni, che costituisce la base per generare un impatto significativo e rispondere in modo adeguato alle esigenze del territorio. La partecipazione alla comunità di ricerca ci offre un prezioso contesto per lo scambio di esperienze, idee e conoscenze, stimolando la creatività e favorendo la collaborazione. Grazie a questo dialogo costante e alla diversità di prospettive, siamo in grado di sviluppare soluzioni innovative e mirate, in grado di affrontare efficacemente le sfide e soddisfare le esigenze dei nostri beneficiari». 

Officine Papage – Marco Pasquinucci, direttore artistico 

«Occasioni per spostare il proprio punto di vista, contaminazione e confronto con altre esperienze, con altre vibrazioni, attitudini, impostazioni.  

Possibilità di riconoscere e eventualmente riconoscersi nei percorsi altrui, di vedere scenari, di intravedere possibili futuri, di tessere connessioni e legami.  

Un ambiente “caldo”’e “accogliente” in cui sentirsi compresi, sostenuti e ascoltati. 

Una comunità per ritrovare e ridar vita ad un, al/ai significato/i del proprio lavoro, per affrontare criticità non nascondendole, condividere rischi, difficoltà e anche di risultati.  

Senso.

È la postura, la direzione di un lavoro, quello della comunità dj ricerca. Spostarsi da sé, per ampliare e incontrare gli altri, esserci ma con misura, né troppo né troppo poco. Un “coro” che sostiene le singolarità ma che è composto da singolarità, ognuna delle quali ha il suo spazio di unicità e di importanza in relazione e ascolto attento con le altre. Un’unica voce composta dall’insieme di tutte le voci.  

Per creare qualcosa al di sopra e al di là delle possibilità del singolo.  

Il senso della comunità di ricerca è la propensione e il coraggio ad affrontare la complessità dei fenomeni rifuggendo dalla tentazione della semplificazione. La comunità di ricerca stessa è sana e nella complessità».  

Abbonamento Musei – Arianna Meregalli, responsabile organizzazione e sviluppo progetti 

«Per noi la comunità di ricerca è un mappa che permette di individuare le giuste domande per navigare la complessità. È un motore che dà un’incredibile forza generativa grazie a un percorso condiviso tra enti con obiettivi comuni.  È un ponte che permette di portare un cambiamento all’interno delle proprie realtà.  Forse la domanda non è solo sul suo valore e senso ma su come fare a propagare e rafforzare ancora di più questa comunità così preziosa». 

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