Samuele Pigoni, segretario generale Fondazione Time2

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Hangar Piemonte
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La collaborazione di Fondazione Time2 con Hangar Piemonte nasce sull’onda del nostro bando “Cambiamenti” con la presenza della direttrice di progetto Mara Loro nel comitato scientifico. Da lì si è innescato un processo di apprendimento e progettualità comune che ha portato i nostri due enti a collaborare sui temi dell’accessibilità e del mainstreaming della disabilità, ovvero l’importanza del far emergere questo tema da un ambito specifico e separato e farlo diventare, invece, una questione di cittadinanza, di titolarità collettiva e diffusa e quindi anche afferente alla cultura, alle politiche ambientali, a qualunque ambito nutra la cittadinanza.
Per Fondazione Time2 è stato interessante e trasformativo questo percorso condiviso perché ci ha permesso di incontrare il comparto culturale che Hangar rappresenta e nel quale si muove. Un contesto disponibile a progettare nuove forme di prodotto culturale con una metodologia di progettazione adeguata al comparto di riferimento. Tutto nella direzione del mettere in discussione certe barriere che tengono le persone con disabilità fuori dalla progettazione, sia come pubblico che come produttori.
Abbiamo raggiunto l’obiettivo di ragionare di Universal Design, di progettazione universale, di metodologie e pratiche che possano generare nuovi prodotti culturali accessibili, prevedendo il fatto che sia in quanto pubblico, sia in quanto produttore di contenuti della cultura, il cittadino sia caratterizzato da delle diversità e non sia soltanto quello più statisticamente probabile, cioè la “persona abile”.
Il percorso di Hangar Plus realizzato con Hangar Piemonte ci ha aiutato ad affinare l’attenzione, lo sguardo, su questo ambito che sempre di più ci vede coinvolti perché è vero che noi ci occupiamo di affiancamento alle persone con disabilità e alle loro famiglie, e che spesso ci focalizziamo maggiormente sui servizi sociosanitari, però non dobbiamo prescindere dal fatto che senza una leva trasformativa culturale, non ci sono le premesse per fare spazio maggiore ad una società inclusiva. Una riflessione che si potrebbe allargare anche ad altri soggetti marginalizzati.
Il lavoro con Hangar ci ha spinti a riflettere sull’importanza della cultura come leva di cittadinanza e questo ha generato in noi anche una diversa progettazione delle nostre attività culturali. Si è trattato di un apprendimento reciproco che ha avuto un impatto sul nostro ente portando l’attenzione sulla rilevanza della questione culturale anche nella nostra dimensione.
Samuele Pigoni è Segretario Generale di Fondazione Time2 (Torino), che si occupa di disabilità, diritti e vita indipendente. Di formazione filosofica è esperto di design delle organizzazioni del Terzo Settore e progettazione sociale.
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